Conservare il cibo da Calumella ad Artusi. I luoghi della conservazione

AA.VV. | Felici 2009

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Descrizione

Il problema più grande per il mondo antico era legato alla conservazione del cibo. A differenza di noi, cittadini moderni di società avanzate, gli antichi potevano contare su poche specie di produzione strettamente locali, con la sola eccezione delle spezie, rigorosamente stagionali, e per di più esposte ai capricci del tempo e agli attacchi dei parassiti. Se la disponibilità di cibo significava gettare le basi per lo sviluppo della propria comunità, conservare il cibo significava assicurarne la sopravvivenza e la ricchezza: non stupisce pertanto la grande cura con cui venivano progettati i luoghi di conservazione. Sorprende invece la continuità con cui dall'età romana alla modernità questi luoghi siano stati impiegati, come testimoniano il "De re rustica" di Columella e "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi. Attraverso una metodologia interdisciplinare il volume analizza dunque i luoghi di conservazione del cibo, una parte assai trascurata, ma fondamentale, della cultura materiale, considerandone aspetti costruttivi e funzionali espressi nei diversi periodi storici.

Dettagli

  • Autore:
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  • Anno edizione:
  • AA.VV.
  • Felici
  • Archeometria e conservazione
  • 2009
  • In commercio dal:
  • Pagine:
  • Lingua:
  • EAN:
  • 4 ottobre 2009
  • 204 p.
  • ITA
  • 9788860193094

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