Descrizione
"La città di Dáphnê. Mito Metamorfosi Progetto" propone una riflessione sul rapporto tra architettura, natura e abitare a partire dal mito di Dáphnê, assunto come dispositivo epistemico e progettuale per interpretare le trasformazioni della città contemporanea. Il volume esplora la metamorfosi come principio relazionale capace di ridefinire il rapporto tra umano e non umano, naturale e artificiale, forma e processo. La trasformazione della ninfa in alloro, narrata da Ovidio, diventa la figura attraverso cui interrogare il presente e immaginare nuove forme di coesistenza tra esseri viventi e ambienti di vita. Dal confronto con i paradigmi dell'Antropocene, della biofilia e della progettazione più-che-umana emerge una visione della città come ecosistema dinamico, attraversato da relazioni ecologiche, materiali e simboliche. In questa prospettiva, il progetto si configura come pratica di ascolto, adattamento e coevoluzione, capace di orientare la ridefinizione dello spazio abitato. La parte conclusiva sviluppa una costellazione di fabulae speculative che traducono la metamorfosi in una serie di dispositivi per il progetto architettonico e urbano contemporaneo: dall'osmosi alla simbiosi, dall'ecotono al rifugio, dal sedimento alla rivelazione, dal micelio al pluriverso. La città di Dáphnê invita a ripensare l'architettura come pratica relazionale capace di costruire alleanze tra umano e vivente e di orientare le trasformazioni dei paesaggi contemporanei. Perché la città di Dáphnê non è altrove: prende forma nei processi, nelle geografie, nei tempi e nelle trame che strutturano le interdipendenze del nostro presente.
Dettagli
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4 settembre 2026
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112 p.
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ITA
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9788892803732