Democrazia e conflitti: il caso Napoli. Ripartire dai beni comuni

AA.VV. | Guida 2026

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Descrizione

Questo libro è un inno alla vitalità del diritto, il racconto di una pratica costituzionale che prende forma dentro il conflitto in una naturale tensione verso la giustizia sociale e ambientale. Il volume esprime una concezione non neutrale del diritto, assumendo il conflitto non come patologia dell'ordinamento, ma come sua dimensione fisiologica e costitutiva. Le comunità che difendono i territori, reclamano trasparenza, rivendicano partecipazione, non agiscono infatti ai margini della Costituzione, ma ne rappresentano uno dei formanti materiali e decisivi. Le comunità, reagendo all'arida e avara tecnicalità del main stream che ci amministra, rivendicano la sovranità popolare nella sua dimensione sostanziale e riconducono l'esercizio del potere entro il perimetro dei diritti fondamentali. Raccogliendo atti che descrivono l'esperienza del diritto in movimento e occasioni in cui il diritto non è solo tecnica, ma strumento di emancipazione, il libro testimonia la necessità del conflitto democratico. Perché senza partecipazione non vi è Repubblica.

Dettagli

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  • AA.VV.
  • Guida
  • Prima pagina. Nuova serie
  • 2026
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  • 4 giugno 2026
  • 272 p.
  • ITA
  • 9791255633549

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