Descrizione
Nell'ambito del FestivalFilosofia 2025 si è tenuta a Modena, presso il Laboratorio di Poesia diretto da Carlo Alberto Sitta, la conferenza di Rosa Pierno e Raffaella Terribile La quarta parete nell'arte. Limiti della trasmissibilità in pittura e letteratura. Le relazioni delle due studiose hanno indagato gli effetti semantici prodotti dal simbolo dello specchio nella poesia e nella letteratura, così come nelle arti visive. È necessario premettere che i due sistemi espressivi presi in esame sono radicalmente differenti. L'immagine artistica può infatti presentare - nell'arte antica e moderna, meno in quella contemporanea - un rapporto analogico con ciò che raffigura. È tuttavia importante sottolineare che l'immagi-ne non è un linguaggio propriamente detto. Il nodo cruciale risiede nel carattere polisemico dell'opera d'arte: essa genera una pluralità di sensi più ampia rispetto all'opera letteraria e mantiene un grado maggiore di indeterminatezza. L'arte, nella sua globalità, non presenta discontinuità interne: per questo non dispone di un contesto che indirizzi il fruitore verso una specifica costellazione di significati, né può essere scomposta in elementi dotati di senso autonomo al di fuori della totalità del quadro. Le sue ambiguità, dunque, restano tali. Il linguaggio funziona attraverso un sistema binario di significante e significato, ma il legame tra i due è arbitrario: il suono"bicchiere" (ad esempio) non intrattiene alcun rapporto analogico con l'oggetto reale, né con l'immagine mentale che si forma nella nostra mente quando lo nominiamo. La polisemia, pur presente anche nel linguaggio verbale, viene comunque ridotta dal contesto e dai segni circostanti, che orientano la comprensione verso una specifica interpretazione entro un campo limitato di possibilità. L'immagine colpisce direttamente la percezione, mentre la parola possiede un grado superiore di astrazione, più adatto alla concettualizzazione. Con un solo termine, come"mela", non si rimanda a nessuna mela in particolare; un'immagine, invece, è inevitabilmente carica di dettagli e definisce una mela precisa. Ne consegue che le due forme espressive perseguono obiettivi semantici di diversa natura ed efficacia. La "traduzione" dall'una all'altra risulterà sempre parziale, e dunque insufficiente: il verbale e il visivo non sono equivalenti. Proprio per questo motivo le due relatrici hanno ritenuto stimolante indagare i campi semantici ai quali arte e poesia attingono, consapevoli che nessuna delle due discipline creative è in grado di raggiungere completamente le medesime aree di significazione. Raffaella Terribile ha analizzato ciò che l'immagine artistica può trasmettere, mentre Rosa Pierno si è concentrata sullo stesso tema in ambito poetico. Dal dialogo tra arte e poesia prende forma un affascinante esempio di confronto ideale: i due linguaggi avanzano l'uno verso l'altro, destinati a sfiorarsi soltanto, senza mai coincidere del tutto.
Dettagli
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Pierno Rosa, Terribile Rafaella
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Gilgamesh Edizioni
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Corte dei poeti
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2026
- In commercio dal:
- Pagine:
- Lingua:
- EAN:
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16 marzo 2026
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110 p.
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ITA
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9788868678340