Descrizione
«Crocevia di culture, la Svizzera è sempre stata territorio di accoglienza per scrittori e intellettuali, che, spesso per ragioni politiche, vi si sono rifugiati per periodi più o meno lunghi: si pensi alle ondate risorgimentali, ai fuggiaschi dei moti milanesi del 1898, ai fuorusciti degli anni '40. E si pensi, fra i protagonisti di quelle pagine di storia, ai nomi che qui ricorreranno spesso: Angelo Olivero Olivetti, esule a Lugano tra la fine del secolo XIX e i primi del Novecento; i coniugi Ferrero, attivi a Ginevra negli anni della repressione fascista; Ignazio Silone, esule a Zurigo e per oltre un decennio ospite in quella che chiamerà poi la sua "seconda patria". I capitoli del volume offrono alcuni ritratti di italiani all'estero e ripercorrono alcuni tragitti biografici, con un'attenzione particolare all'attività culturale da loro promossa all'interno della Confederazione Elvetica, in costante dialogo con la vicina patria di origine. Sguardi incrociati, dunque, che hanno favorito da una parte la sprovincializzazione della cultura ticinese, la diffusione della produzione letteraria di lingua italiana oltre il Gottardo e la nascita di iniziative editoriali, e dall'altra l'integrazione di molti intellettuali italiani, che in Svizzera hanno trovato mecenati disposti a dare eco alla loro voce, alle loro idee, ai loro progetti. Queste le premesse generali di indagine, che di necessità poggiano sul ricco patrimonio archivistico per mettere in rilievo, là dove possibile, documenti inediti o poco noti, fra storia e letteratura».
Dettagli
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1 settembre 2009
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256 p.
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ITA
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9788877135131