Descrizione
La pubblicazione dei Capitoli della Veneranda Compagnia dei Duecento e Cinquanta Confratelli sotto il titolo della Vergine Santissima del Suffragio. Eretta in Montariolo, fini di Sciolze, ci restituisce uno dei più significativi documenti confraternali del Piemonte d'età moderna. Il volume, curato da Donato Martucci, propone la trascrizione integrale dei Capitoli del 1715, preceduta da un'introduzione storico-critica che presenta il contesto religioso, istituzionale e sociale nel quale nacque e si sviluppò la Compagnia della Vergine del Suffragio di Montariolo. La ricostruzione storica segue le vicende della Compagnia dalla fondazione nel 1649, promossa dal francescano padre Giovanni Caffardo con il sostegno del clero locale, fino alla definitiva organizzazione raggiunta nel 1712 con l'ampliamento a duecentocinquanta confratelli, configurazione recepita nell'edizione del 1715. Il testo mette in luce il ruolo determinante del conte Reghino Rovero e della sua famiglia, benefattori della confraternita, che ne garantirono stabilità economica, sede, patrimonio immobiliare e continuità istituzionale, facendo della compagnia un punto di riferimento per un vasto territorio della collina torinese. L'introduzione analizza inoltre la struttura organizzativa del sodalizio: una confraternita a numero chiuso, composta da ecclesiastici e laici suddivisi in dodici decurie territoriali, governata da un rettore e da ufficiali eletti secondo un articolato sistema di norme e rituali. Ne emerge un'organizzazione rigorosa, fondata sulla disciplina interna, sulla solidarietà tra i membri e soprattutto sull'obbligo fondamentale di celebrare messe di suffragio per ogni confratello defunto, elemento che definiva l'identità stessa dell'istituzione. Cuore del volume è la riproduzione dei Capitoli del 1715, comprendenti la breve storia della confraternita, il sommario delle indulgenze concesse da papa Alessandro VII, le regole destinate ai confratelli e agli ufficiali, le formule rituali per le elezioni e l'ammissione dei nuovi membri, nonché l'elenco completo dei duecentocinquanta confratelli, corredato da titoli, professioni e località di provenienza. Tale documentazione restituisce uno straordinario quadro della società piemontese tra XVII e XVIII secolo, permettendo di ricostruire reti ecclesiastiche, rapporti di patronato nobiliare, mobilità territoriale e composizione sociale delle élite religiose e civili. Il volume rappresenta un importante contributo alla storia delle confraternite italiane, offrendo non soltanto la pubblicazione di una rara fonte normativa, ma anche un'accurata interpretazione del suo significato storico. Attraverso l'analisi delle istituzioni, delle pratiche religiose, del patronato aristocratico e delle dinamiche comunitarie, il libro restituisce un vivido affresco della cultura devozionale piemontese tra Sei e Settecento e costituisce uno strumento di riferimento per studiosi di storia religiosa, storia sociale e storia locale.
Dettagli
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1 settembre 2026
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72 p.
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ITA
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9791224096795