Descrizione
L'11 agosto 1253, nella semioscurità della sua cella a San Damiano, Chiara d'Assisi giace sul suo lettino di legno, consumata da una vita di preghiera e penitenza. Il corpo è quasi inerte, ma la sua anima è in un ultimo, straordinario fermento. In un dormiveglia sospeso tra la vita e l'eternità, la santa rivive l'intera sua esistenza in un vortice di ricordi, immagini e sensazioni che si riaffacciano con la potenza della realtà. Questo romanzo ci conduce nel cuore e nella mente di una delle figure più luminose e radicali del cristianesimo, mostrandocela attraverso i suoi stessi occhi nell'ora estrema del suo passaggio, in un'attesa che diventa il palcoscenico della memoria. Dal ricordo della madre Ortolana, che la consacrò a Dio prima ancora di nascere, fino alla fanciullezza segnata dalle preghiere contate con i sassolini e le ciliegie, la narrazione si snoda attraverso flashback che illuminano le tappe fondamentali del suo cammino spirituale. Rivediamo la giovane nobile, inquieta di fronte a un futuro di agi e matrimoni combinati, e l'incontro folgorante con un giovane di nome Francesco, la cui predicazione scalda il suo cuore e infiamma il suo desiderio di una vita interamente donata a Dio, senza maschere né compromessi. La sua non è una scelta di comodo, ma una fuga coraggiosa nel cuore della notte di Palme, un taglio netto con il passato, simboleggiato dal gesto radicale del taglio dei suoi capelli per mano dello stesso Francesco alla Porziuncola. Lungi dall'essere una semplice discepola all'ombra del Poverello d'Assisi, la Chiara che emerge da queste pagine è una donna dal temperamento fiero e dalla determinazione incrollabile, una "pianticella" che cresce forte e autonoma. Una leader capace di resistere con mitezza ma con fermezza incrollabile alle pressioni della famiglia, che cerca di riportarla a forza nel mondo, e persino dei pontefici, per difendere l'ideale di povertà assoluta che aveva abbracciato. Il suo legame con Francesco non è una fragile trama sentimentale, bensì un'amicizia spirituale assoluta, l'unione di due anime appassionate dallo stesso ideale evangelico, un dialogo continuo tra due fiamme che ardono per lo stesso amore divino. Carlo Tedeschi ricostruisce con sensibilità e trasporto la dimensione interiore di Chiara, la sua lotta quotidiana per "vivere le virtù", la sua dedizione umile e totale alle consorelle, per le quali è madre, guida e serva, lavando loro i piedi e curandole. La narrazione, poetica e a tratti visionaria, ci accompagna attraverso le prove della sua vita: la resistenza all'assalto dei Saraceni, la lunga malattia vissuta come un'opportunità di perfezione, il rapporto a distanza con Francesco. Un racconto che esplora il mistero della fede e la forza del volere, fino a culminare nel momento del transito, inteso non come una fine, ma come il compimento di un'intera esistenza protesa verso l'incontro con lo "sposo celeste". "Chiara di Dio" è il ritratto intimo di una donna che ha trasformato la fede in un'arma di difesa e l'amore in una forma radicale di libertà.
Dettagli
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11 settembre 2026
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90 p.
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ITA
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9791281609105