Descrizione
Con "Oltremondo", Francesco D'Andrea prosegue il percorso poetico iniziato con "Fondali", spingendo la propria ricerca verso una dimensione in cui materia e spirito, natura e trascendenza, corpo e infinito sembrano continuamente attraversarsi. La poesia diventa così un varco: un modo per oltrepassare il limite del visibile e interrogare ciò che esiste al di là della percezione immediata. Al centro della raccolta c'è una fiducia profonda nella vita e nella sua capacità di rigenerarsi. Il mare, il vento, la terra, le stelle, le pietre, gli animali, le piante e la luce compongono un universo simbolico nel quale il divino si manifesta attraverso le forme del Creato. È una poesia nutrita dalla fede cristiana, ma anche da una sensibilità fortemente legata alla natura e alla dimensione sensuale dell'esistenza: Cristo, l'amore, il desiderio e il paesaggio appartengono a uno stesso movimento verso l'oltre. Come scrive lo stesso autore nella prefazione, "Oltremondo" vuole testimoniare quella «interminabile luce» che abita il cuore degli uomini e aprire alla certezza di «altre esistenze possibili». Il viaggio poetico di D'Andrea attraversa però anche le ferite del presente. La guerra, la violenza sulle donne, la sofferenza degli innocenti e il dolore entrano nei versi senza spezzarne la tensione verso la speranza. Anche davanti alla distruzione, il poeta continua infatti ad affermare che «nulla è perduto» e che la poesia può diventare solidarietà, condivisione e resistenza alla disperazione. Ne nasce una raccolta visionaria e luminosa, popolata di oceani, lucciole, coralli, costellazioni, fiori, animali e paesaggi cosmici. Immagini che si susseguono come apparizioni e fanno di "Oltremondo" una lunga preghiera alla vita: un tentativo di scardinare «la prigionia dell'orizzonte» e cercare, oltre il tempo e oltre la morte, una possibilità di rinascita.
Dettagli
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14 settembre 2026
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80 p.
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ITA
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9791255713197