Descrizione
La parola è stata, da sempre, lo strumento più potente del potere. Prima ancora della spada, prima ancora della legge scritta, è il discorso pubblico che fonda le civiltà, mobilita gli eserciti, rovescia i tiranni, consola i popoli nelle ore più buie. Questo saggio ripercorre tremila anni di oratoria politica, dai legislatori dell'antica Grecia fino alle grandi tribune del Novecento, restituendo al lettore contemporaneo la forza viva di parole che hanno cambiato la storia. Da Licurgo, il mitico legislatore spartano che plasmò con i suoi rhetra l'identità di un intero popolo guerriero, fino al congedo di Dwight D. Eisenhower dalla presidenza degli Stati Uniti (discorso in cui, con lucidità profetica, mise in guardia il mondo dal pericolo del complesso militar-industriale) il volume attraversa epoche, culture e sistemi politici radicalmente diversi, tenuti insieme da un filo invisibile ma resistente: la convinzione che le parole, pronunciate nel momento giusto davanti all'uditorio giusto, possano spostare il corso degli eventi. Il saggio non si limita a raccogliere e commentare i testi: li restituisce al loro contesto, ne svela la costruzione retorica, ne misura l'impatto immediato e la risonanza nei secoli. Il lettore potrà così scoprire come Pericle abbia inventato la retorica democratica, come Cicerone abbia usato il Senato come teatro della propria battaglia civile, come Cromwell, Robespierre, Lincoln, Lenin, Churchill e Roosevelt abbiano ciascuno forgiato, con stili e fini opposti, un rapporto diretto e quasi fisico con le folle e con la storia. Un'opera che è insieme antologia, analisi e riflessione sul senso profondo della politica come arte della persuasione: un invito a rileggere il passato per comprendere, e forse riconoscere, il presente.
Dettagli
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AA.VV.
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Odoya
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Odoya library
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2026
- In commercio dal:
- Pagine:
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- EAN:
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10 settembre 2026
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368 p.
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ITA
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9791258020124