Descrizione
Alto, dinoccolato, un block notes e la biro nera infilati nella giacca, dalla metà degli anni cinquanta Antonio Cederna percorre in lungo e in largo le strade della capitale per annotare la distruzione di parchi e ville storiche: un'alluvione di mattoni e cemento sommerge prati, valli, giardini. Se in principio gli articoli invocano la tutela del verde in nome delle bellezze naturali e artistiche, dopo la paternità, e dopo i primi viaggi alla scoperta dell'urbanistica europea, la sua attenzione si sofferma sulle esigenze dei bambini, rivendicando parchi attrezzati, aree gioco, servizi dedicati. I diritti urbanistici si saldano sempre più con i diritti umani e civili, a cominciare dalla cura del tempo libero, vero indice di una società evoluta e armonica. E il paesaggio, nella sua visione, acquista una funzione materiale, fisica: diventa patrimonio solo se vissuto e praticato concretamente dalle persone. A trent'anni dalla sua scomparsa, il figlio Giulio, impegnato nel campo della ricerca e dell'intervento in favore dell'infanzia a rischio, ha raccolto una trentina di articoli - accompagnati da un ampio ventaglio di fotografie - che restituiscono un percorso movimentato e vario, ricco di esplorazioni, incontri, domeniche passate a scarrozzare i figli. Un viaggio nel laboratorio di uno dei padri dell'ambientalismo italiano, ma anche di un educatore. «Se educare vuol dire offrire ai cittadini un'alta qualità di vita - scrive Lorenzo Cantatore nella Prefazione -, al sicuro da privilegi, interessi e speculazioni, allora Cederna ci ha educati come un grande maestro di scuola».
Dettagli
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AA.VV.
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Donzelli
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Saggi. Storia e scienze sociali
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2026
- In commercio dal:
- Pagine:
- Lingua:
- EAN:
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13 marzo 2026
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224 p.
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ITA
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9788855228152