Descrizione
Gli spazi ibridi socioculturali sono "infrastrutture di cura" dove la cultura, l'arte, lo scambio dei saperi non sono puro intrattenimento, commercializzazione di servizi o volontariato, ma leva di crescita e cambiamento per una società, che ha bisogno di ritrovare la sua direzione in un tessuto di relazioni che sia connesso e solidale. Una cassetta degli attrezzi che spiega come riconoscerli e attivarne di nuovi. Cosa sono e come sono nati gli spazi ibridi socioculturali nelle nostre città e territori? Come possono contribuire ad una "città aperta" capace di adattarsi ed accogliere usi e popolazioni impreviste, nuovi modi di produrre servizi autorganizzati, parte di un welfare collaborativo? È possibile provare a definire una "cassetta degli attrezzi" per saper riconoscere ed attivare nuovi spazi ibridi socioculturali? Esperte ed esperti, attiviste e attivisti, placemakers e gestori e gestrici di spazi, ricercatori ricercatrici, fotografi e fotografe, ma anche Istituzioni e NGO nazionali e internazionali hanno attraversato e mappato città, quartieri e spazi. Di seguito indichiamo sette possibili mosse: promuovere spazi flessibili e polifunzionali con spazi fissi, monofunzionali; definire un mix funzionale e programmatico; accogliere una pluralità di popolazioni e pubblici; permettere l'interazione di flussi di popolazioni; programmare una gestione e animazione per l'interazione; offrire servizi autorganizzati e accessibili; valutare il modello di sostenibilità economica, sociale, ambientale e il welfare collaborativo. Un atlante di spazi ibridi socioculturali è aperto.
Dettagli
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Inti Isabella, Cantaluppi Giulia, Roberta Mastropirro
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LetteraVentidue
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Alleli/Research
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2026
- In commercio dal:
- Pagine:
- Lingua:
- EAN:
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25 marzo 2026
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464 p.
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ITA
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9791256441129