Gelsi ai Piantedosi e seta a Benevento. I banchieri di Firenze sequestrano alla Starza. I bachi di santa sofia allevati a Pietrastornina. Ottobre 1317. I quinternioni di Avignone (

di Bascetta Arturo | ABE 2026

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Ottobre 1317. La Seta di Piantedosi scippata a Benevento Uno studio basato sui Registri della Camera Apostolica, i Cartulari di Santa Sofia e i Libri Mastro della Compagnia Bardi Saggio di Ricostruzione Storica e Diplomatica Documenti e Fonti Consultate Archivio Apostolico Vaticano (Reverenda Camera Apostolica) Archivio di Stato di Benevento (Fondo Santa Sofia e San Modesto) Archivio di Stato di Firenze (Fondo Bardi e Arte della Seta) Archivio di Stato di Napoli (Cancelleria Angioina) Biblioteca Capitolare di Benevento (Obituarium S. Spiritus) Sintesi dell'Opera Il volume documenta la seconda e più insidiosa fase dell'offensiva contro l'enclave di Benevento: il passaggio dalla violenza delle armi (1316) al sequestro della produzione industriale (1317). Attraverso l'analisi incrociata tra le denunce del Rettore Arnaldus Brisaco e la contabilità segreta dei banchieri Bardi, l'opera rivela la "guerra dei gelsi" perpetratasi a Starza di Pietrastornina a causa della nuova piantumazione a Piantedosi. In un mese di ferro e contraffazioni, i Della Leonessa spostarono i confini della Starza e di Piantedosi, trasformando le terre dei Casali della Chiesa in demanio regio. Il cuore della ricerca svela il primo grande rebranding commerciale della storia: la Seta di Starza, finissima e pregiata, prodotta nell'enclave, fu sistematicamente "ripulita" dai banchieri fiorentini e rivenduta sui mercati europei di Francia e Fiandre come prodotto del Regno: la Seta di Bari. Tra altari profanati, catene poste ai passi montani e tradimenti di artigiani locali, il 1317 segna il momento in cui l'oro della seta beneventana divenne fiorino toscano, sigillando il destino economico del Sannio pontificio. INDICE DEI NOMI Arnaldus Brisaco: Collettore e Rettore di Benevento; autore dei registri RCA 353 e delle denunce ad Avignone. Papa Giovanni XXII: Eletto nel 1316, protagonista dell'ambiguità diplomatica del 1317 (monitori di protesta vs nuovi prestiti dai Bardi). Abate di Santa Sofia: Capo del monastero spogliato; autore delle querele per la profanazione dei sepolcri e il furto dei vasi. Giovanni della Leonessa: Maresciallo del Regno; braccio armato dell'occupazione e responsabile dello spostamento dei confini. Lapo Florentinus (Lapo da Firenze): Fattore capo dei Bardi; mente economica del pignoramento serico e della fusione dell'oro. Guglielmo "il Rosso" de Altavilla: Milite regnicolo; beneficiario delle vigne di San Mercurio a Pietra Castagnara. Re Roberto d'Angiò: Sovrano di Napoli; colui che "legalizzò" il furto come "Diritto di Preda" e riscossione debiti. Mastro Nicola di Altavilla: Il fabbro che forgiò le catene dei Sacconi per bloccare i passi. Notar Giovanni di Pietrastornina: L'ex cancelliere di Santa Sofia che rivelò i nascondigli del tesoro. Cicco di Piantedosi (Franciscus): Il massaro che guidò gli sgherri nelle case dei coloni per scovare la seta. Matteo di Terranova: Il custode delle acque che deviò il fiume Sabato per affamare la città. INDICE TOPOGRAFICO La Starza (Pietrastornina/Altavilla): Cuore della produzione serica e teatro dell'inquisizione sui confini del 12 ottobre 1317. Loco Piantedosi (Plantedosii): Zona dei "nuovi impianti" di gelsi pregiati, pignorati dai Bardi. Torre di Scala (Sant'Angelo a Scala): Vedetta principale angioina per il monitoraggio dei segnali di fumo. Ponte di Tocco (Chianche/Beltiglio): Postazione di blocco stradale e doganale sul fiume Sabato. Pietra Castagnara: Area boschiva e vitivinicola dell'Abbazia, annessa al Regno il 23 ottobre 1317. Abellola: Territorio di confine interessato dalle "inquisizioni armate" per la ridefinizione dei limiti dell'enclave [Cap. 5]. Ponte di Tocco (Civitate Tokense): Vedetta principale sul fiume Sabato, utilizzata per monitorare le uscite da Porta S. Lorenzo [Cap. 2]. Isca (Fortificazione di Isca): Punto intermedio della rete di comunicazione ottica angioina [Cap. 2]. I Sacconi: Passaggio montano sbarrato dalle catene di Ma...

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  • 3 settembre 2026
  • 108 p.
  • ITA
  • 9788872973158

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