Descrizione
Il volume, nato tra i 'banchi' dell'università e dalle visite ai luoghi che conservano il patrimonio culturale, riflette sull'istituzione e sul concetto di museo, sede della ricezione artistica in relazione con il collezionismo e in Italia col paesaggio. L'analisi predilige alcuni temi capaci di offrire uno spunto metodologico e interpretativo attraverso il 'filo' che unisce arte, storia, letteratura, poesia, musica e cinema, attorno a un sapere complesso e contemporaneo come la Museologia. I contenuti riflettono sul rapporto tra gli storici dell'arte e il museo nel corso del Novecento, indagano l'origine del museo attraverso il volto del collezionista e invitano a riflettere sulle ragioni dello spostamento delle opere dal loro contesto originario (palazzo civico, chiesa) al museo, dove assume un ruolo determinante il modo di esporle; altri temi sono il ruolo cardine, nel patrimonio italiano, svolto dal Musei civici, il rapporto tra mostre e musei (e le mostre virtuali), l'importanza, per la storia del gusto, dei 'falsi' da museo; chiudono il volume due lezioni che sollecitano a varcare i confini entro cui 'chiudiamo' il museo come luogo della storia delle forme per ascoltare la voce e il riverbero di questo luogo su scrittori, musicisti e registi e infine varcare la soglia del museo di notte e assaporare la percezione notturna dell'opera d'arte.
Dettagli
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Bellandi Alfredo
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Le Monnier Università
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Strumenti
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2026
- In commercio dal:
- Pagine:
- Lingua:
- EAN:
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21 aprile 2026
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240 p.
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ITA
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9788800865517