Descrizione
Il De brevitate vitae restituito in una lingua diretta e contemporanea che riporta in primo piano l'energia polemica di Seneca senza trasformarlo in un autore motivazionale moderno e senza attenuarne la precisione filosofica. La Roma imperiale, il sistema delle clientele, l'amministrazione dell'annona, l'ambizione politica, il rapporto fra otium e negotium e la cultura dello spettacolo permettono di comprendere perché il problema del tempo fosse già centrale duemila anni fa. Quattordici nuclei sviluppano il vero significato della «brevità»: tempo, denaro, occupazione, futuro, memoria, otium, filosofia, vecchiaia, morte, attenzione, libertà, privilegio e produttività. Il testo viene spiegato ma anche messo alla prova: quanto tempo possiamo davvero scegliere? Seneca parla da privilegiato? Il lavoro è tempo perduto? Il divertimento è dispersione? È possibile vivere nel presente senza rinunciare al futuro? Una lettura contemporanea che parte da un'ipotesi radicale: forse non siamo soltanto poveri di tempo; siamo diventati estremamente disponibili a lasciare che altri decidano continuamente come utilizzarlo. Concetti latini, personaggi, istituzioni, pratiche sociali e nodi filosofici vengono spiegati in modo ampio, trasformando il brevissimo testo di Seneca in una porta d'accesso al suo pensiero e al mondo romano. Non abbiamo ricevuto una vita troppo breve. Ne abbiamo perduta una parte enorme. È da questa provocazione che Seneca costruisceLa brevità della vita, uno dei testi più diretti dell'intera filosofia antica. Gli uomini difendono il denaro ma regalano ore del proprio tempo, progettano il futuro sacrificando continuamente il presente, inseguono la carriera e arrivano alla vecchiaia scoprendo che il numero degli anni trascorsi non coincide necessariamente con quello degli anni realmente vissuti. La risposta non è smettere di lavorare e neppure diventare più efficienti. È l'otium: un tempo sottratto alla dispersione e restituito alla cura di sé, allo studio, alla filosofia, alla memoria e alle relazioni realmente scelte. Seneca non insegna a fare più cose, ma ci domanda quali di esse meritino davvero di ricevere una parte consistente della nostra unica vita. Questa edizione Fermento presenta una traduzione in italiano moderno, per restituire l'immediatezza della voce senecana senza semplificarne il pensiero. Il testo è accompagnato da un vasto contesto storico-sociale, una guida approfondita ai temi, trenta questioni interpretative, settanta annotazioni e il saggio originaleIl tempo degli altri. Un libro preziosissimo sul bene che nessun uomo, per quanto ricco, può ricomprare.
Dettagli
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26 agosto 2026
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Numero di pagine sconosciuto
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ITA
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9791258050336
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