Descrizione
Il De vita beata restituito in una prosa chiara, diretta e contemporanea che conserva la precisione filosofica di Seneca e riporta in primo piano la forza polemica, le immagini e il ritmo del testo. La Roma imperiale, il rapporto di Seneca con il potere e la ricchezza, lo sviluppo dello stoicismo, il confronto con Epicuro e il significato concreto di parole come virtù, fortuna e libertà. Conformismo, desiderio, natura, piacere, virtù, ricchezza, fortuna, libertà e coerenza personale vengono ricostruiti come parti di un unico sistema e non come formule isolate. Trenta domande affrontano anche le difficoltà del testo: può un uomo ricchissimo predicare il distacco? La sofferenza è davvero irrilevante? Lo stoicismo reprime le emozioni? Quanto è credibile una felicità indipendente dalle condizioni esterne? Il problema della felicità è che la cerchiamo propone una lettura non convenzionale: forse diventiamo infelici proprio quando trasformiamo la felicità in un risultato da produrre e misurare continuamente. Personaggi, scuole filosofiche, termini, immagini, istituzioni romane e concetti vengono spiegati puntualmente per permettere anche a chi incontra Seneca per la prima volta di seguire ogni passaggio. Tutti vogliamo essere felici. Il problema, scrive Seneca, comincia quando dobbiamo decidere dove cercare la felicità. Seguiamo ciò che desiderano gli altri, confondiamo il successo con il bene, inseguiamo piaceri destinati a finire e consegniamo la nostra serenità a denaro, reputazione, bellezza e fortuna: tutte cose che possono cambiare senza chiederci il permesso. Nel De vita beata, il filosofo parte da questa fragilità e cerca un bene che non dipenda interamente da ciò che accade al di fuori di noi. La risposta stoica è radicale: la felicità non coincide con la quantità di piacere che sperimentiamo, ma con la qualità della persona che diventiamo. E si fa ancora più interessante quando il discorso si rivolge contro il suo stesso autore. Come può Seneca, uomo immensamente ricco e vicino al potere, predicare il distacco dai beni? Il filosofo non evita l'accusa. Ammette di non essere il saggio perfetto che descrive e distingue l'ideale dalla strada necessaria per raggiungerlo. È uno dei motivi per cui questo testo, a quasi duemila anni di distanza, appare sorprendentemente vicino alle nostre contraddizioni. Questa edizione Fermento presenta La felicità in italiano moderno, con una traduzione costruita per restituire chiarezza, energia e immediatezza alla voce di Seneca senza semplificarne il pensiero: il tentativo di costruire una vita nella quale ciò che possediamo possa cambiare senza portare via, insieme a sé, anche noi stessi.
Dettagli
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21 agosto 2026
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Numero di pagine sconosciuto
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ITA
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9791258050312
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