Descrizione
Il tessile dei secoli passati, come la gioielleria, è un comparto che ci è pervenuto generalmente in modo frammentario e in quantità limitate rispetto alla produzione che ebbe. interno. Fu un mondo articolato, che abbisognò di maestranze specializzate e di uno strumento meccanico, il telaio, che dal modello verticale passò al più complesso sistema orizzontale. Il volume rende noto un complesso di documenti d'archivio davvero rilevante. Ne ricaviamo informazioni sulla moda, si riesce a cogliere anche qualche indicazione, più sfumata, sull'andamento della moda, che, nel Cinquecento conosce una virata, soprattutto nell'abbigliamento maschile. Il ciclo di vita del tessile, si è detto, è lunghissimo e nulla di esso va perduto o spreca- to: da preziose braccia di seta auroserica deriva una veste di pregio, riadattata via via per la figlia della nobildonna, o per una dama del suo seguito, ridotta a un paio di mani- che, oppure smontata e ceduta a una chiesa per ricavarne una pianeta, oppure immessa nel fiorente e diffuso commerciosecond hand, rivenduta, sfruttata fino alla consunzione del materiale, da cui poi si estraevano i fili d'oro e d'argento, prima di immettere il residuo tessile nel processo di fabbricazione della carta. Il riciclo del tessile è in mano aglistrazzaroli, che sono in rapporto, talvolta conflittuale, con i sarti e che hanno una attività apparentata con quella degli ebrei, analogamente ben presenti della gestione dei tessili di pregio.
Dettagli
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Martellozzo Forin Elda
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Il Prato
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Arte
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2026
- In commercio dal:
- Pagine:
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- EAN:
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5 maggio 2026
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328 p.
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ITA
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9788863366983